Le opportunità dei Fondi Interprofessionali: investire nella formazione rappresenta un tassello importante nella costruzione di un’economia della conoscenza. In una strategia di Lifelong Learning, la formazione continua eleva la qualità dei saperi e delle competenze dei lavoratori e delle organizzazioni.

I Fondi Interprofessionali rappresentano un valido strumento a disposizione delle imprese per finanziare corsi di formazione rivolti ai propri dipendenti. In questo modo è possibile sviluppare o consolidare competenze chiave per l’azienda, per il suo sviluppo e la sua crescita “a costo zero”. Le forme di utilizzo delle risorse messe a disposizione da parte dei Fondi variano in funzione delle modalità di funzionamento dello specifico fondo e degli strumenti messi a disposizione. Per usufruire dei fondi per la formazione è necessario essere iscritti ad uno dei Fondi Interprofessionali oggi esistenti in Italia. L’iscrizione è gratuita.

Cosa sono i Fondi interprofessionali

La legge 388/2000 prevede la possibilità di creare Fondi Paritetici Inteprofessionali per La Formazione Continua. I Fondo Interprofessionali sono, quinidi, organismi promossi e costituiti congiuntamente ad opera di associazioni di rappresentanza datoriale e dei sindacati dei lavoratori su base settoriale.

Finalità dei Fondi Interprofessionali

I Fondi Interprofessionali per la formazione continua hanno la finalità di promuovere lo sviluppo della formazione continua dei lavoratori attraverso il finanziamento di piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali.
Il Decreto Legislativo n.150/2015 riconosce l’importanza e il valore di tali organismi, inserendoli all’interno della Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro.

I beneficiari

Possono beneficiare dei piani formativi finanziati dai Fondi Interprofessionali i lavoratori delle imprese che aderiscono ai Fondi attraverso le procedure indicate dall’INPS. L’adesione delle imprese: l’adesione al Fondo non comporta oneri aggiuntivi per i datori di lavoro e le eventuali disdette possono essere effettuate tramite il modello mensile di denuncia contributiva DM10 (vedi Nota successiva nella sezione “Come aderire”).

Come sono finanziati

I Fondi Interprofessionali sono finanziati attraverso le risorse derivanti dal gettito dell’apposito contributo integrativo (previsto dall’art. 25, c.4, L. 845/1978) nella misura del 0,30%, che i datori di lavoro sceglieranno di far canalizzare verso uno dei Fondi costituiti. L’adesione ad un Fondo è facoltativa, ma per i datori di lavoro che non aderiranno ad alcun Fondo resterà comunque l’obbligo di versare all’INPS il contributo integrativo.

Come aderire ai Fondi Interprofessionali

I datori di lavoro interessati devono indicare in uno dei righi in bianco dei quadri “B-C” del mod. DM10/2 il Fondo interprofessionale al quale hanno aderito. L’indicazione dovrà essere preceduta dalla dicitura “adesione fondo” e dal codice relativo al Fondo prescelto; nell’apposita casella dovrà, altresì, essere indicato il numero dei dipendenti interessati all’obbligo contributivo. Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle “numero giornate”, “retribuzioni” e “somme a debito”. Ogni impresa può aderire solamente a un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza.

NOTA: da gennaio 2010 il datore di lavoro che decide di aderire a un Fondo Interprofessionale non deve più utilizzare la denuncia DM10, ma il flusso UNIEMENS che l’ha sostituita.

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