Anche l’Abruzzo, con Decreto  del Vice Commissario per la Ricostruzione, ha stanziato fondi per sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016.  Una quota parte delle risorse, pari al 10%, sono destinate  alle imprese operanti nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura. I contributi sono concessi in conto capitale a fronte dell’effettuazione di nuovi investimenti, finalizzati alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti, sulla base di una proposta di Programma di Investimento.

 

Di cosa si tratta

Gli aiuti economici sono erogati, tramite avviso pubblico alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi e che, al momento

dell’erogazione, abbiano sede operativa nei comuni del cratere indicati di seguito. Alle imprese operanti nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura è destinata una

quota di risorse pari al 10% dei fondi disponibili, ovvero 350.000 euro.

 

 

 

Ambito territoriale

 

Aree colpite dagli eventi sismici in Abruzzo:

 

Barete (AQ); Cagnano Amiterno (AQ); Campotosto (AQ); Campli (TE); Capitignano (AQ); Castel Castagna (TE); Castelli (TE); Civitella del Tronto (TE); Colledara (TE); Cortino (TE); Crognaleto (TE); Fano Adriano (TE); Farindola (PE); Isola del Gran Sasso (TE); Montereale (AQ); Montorio al Vomano (TE); Pietracamela (TE); Pizzoli (AQ); Rocca Santa Maria (TE); Teramo (TE); Torricella Sicura (TE); Tossicia (TE); Valle Castellana (TE).

Scadenze Scadenza il 15/6/2019 ore 12,00
Costi finanziabili I costi , nei limiti delle pertinenti disposizioni comunitarie vigenti, riguardano:

  1. il suolo aziendale e le sue sistemazioni;
  2. le opere murarie ed assimilate, nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l’acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l’ampliamento di immobili esistenti, purché strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  3. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  4. gli autoveicoli targati ad uso non promiscuo, in quanto strettamente necessari e funzionali alla attività di impresa;
  5. i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  6. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo
  7. caratteristico dell’impresa;
  8. per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all’acquisizione di servizi di consulenza, connessi al programma di investimento.

Le spese ammissibili complessive comprese tra un minimo di euro 20.000,00 e un massimo di euro 1.500.000,00

Intensità e misura dell’agevolazione In Regime de minimis Regolamento (UE) N 1407/2013 si potrà richiedere fino al 50% a fondo perduto
In regime di Aiuti agli investimenti a favore delle PMI (articolo 17 reg. (UE) 651/2014) da un minimo del 20% fino ad un massimo del 50%
Note Per ottenere un buon punteggio e rientrare tra le aziende finanziabili è importante l’aumento occupazionale

 

Vuoi maggiori informazioni?

Compila il modulo e fornisci i tuoi dati per essere ricontattato da un consulente.